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Ovvero i retroscena, le opportunità, musica e soldi sul palcoscenico i: dalla musica, all’ Unione Europea (per non parlare della Brexit).

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MOZZARELLA: TRADITIONAL ITALIAN FOOD MADE IN LONDON
MOZZARELLA: TRADITIONAL ITALIAN FOOD MADE IN LONDON
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Italian food…. A Londra: il richiamo delle Tradizioni italiane Magari ti trovi a Londra. Sei uno dei tanti under 40 (15mila i giovani italiani under 40 che si sono trasferiti nel Regno Unito) che hanno deciso di spostarsi nella capitale inglese per studio o per lavoro. Il richiamo dell’Italia però è grande, soprattutto a tavola. D’altronde si sa che l’Italian Food. Hai deciso di partire ma non di abbandonare le tradizioni italiane. Nel tuo bagaglio hai messo sicuramente oltre giubbotti e felpe, perché si sa che a Londra fa freddo, sicuramente un salume o una mozzarella italiana.   Alla ricerca del “Famous italian Food” La ricerca dell' “Italian Food London”, non è mai facile e soprattutto non mai economica! La pizza, gli spaghetti o la bistecca (solo per dirne alcuni) sono il cuore del Traditional Italian Food che puoi trovare a Londra, così come in molti altri Paesi del mondo ormai.  Sei andato a Londra con una valigia piena di sogni e aspettative, ma adesso sai che il costo della vita è molto alto. La ricerca del cibo italiano nella capitale inglese parte spesso dall’idea di voler trovare un ristorante italiano a Londra. Trovare un ristorante che garantisca del buon Italian Food in London, può rivelarsi una vera caccia al tesoro, una lotteria dal costo molto alto; ancora peggio se che hai pagato un prezzo esorbitante per gustare il Traditional Italian Food (spaghetti, pizza, salumi o formaggi) non è neanche lontanamente simile all’Italian Food come lo prepara la mamma o la nonna. L’Italian food London è senza ombra di dubbio uno dei trend più ricercati. Se sei un italiano trasferito a Londra o semplicemente un turista, quello che puoi fare è ricercare dove poter mangiare il “Best italian Food”. Una breve ricerca dei miglior ristorante italiano a Londra.  Scoprirai che ci sono, non solo ristoranti m anche Fast Food Italiani a Londra. Se ti trovassi però a vivere stabilmente in una casa a Londra, se tu avessi preso un airBnb o dividessi una casa o una stanza con persone che come te hanno deciso di lasciare il loro Paese per venire lì, magari vorresti stupirli cucinando il famous italian food, insomma i tuoi piatti del cuore: lasagne, pasta, pizza, arancini ecc…   Famous Italian food: Il meglio del cibo italiano all’estero Lo sappiamo. L’Italia ha un patrimonio enogastronomico immenso. Il nostro paese conta infatti 821 tra prodotti Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta), senza contare più di 5mila specialità locali. Prodotti agroalimentari Italiani, che entrano a far parte dell’esercito del Traditional Italian Food all’estero.  Un recente sondaggio dell’agenzia Klaus Davi & Co, ha individuato i 10 prodotti italiani che più sono amati fuori dal nostro Paese.  ‘Nduja e Pesto. Prodotti della tradizione calabrese e genovese La Piadina Romagnola, che ha fatto innamorare di sé i tanti tedeschi e russi che affollano la riviera durante i mesi estivi Mozzarella di Bufala, piatto forte italiano secondo americani e inglesi Tartufo bianco d’Albamolto alto è particolarmente amato dai cinesi ricchi Bistecca Fiorentina, piatto molto amato da inglesi e nordeuropei Speck del Trentino-Alto Adige, amato un po' da tutti Gambero rosso di Mazara, del quale vanno atti sia sudamericani che olandesi Lenticchie di Castelluccio Bottarga di muggine della Sardegna amata dai russi Pane di Altamura adorato dagli scandinavi. Se il successo di pasta e salumi ci appare quasi scontato, un dato interessante è legato all’export dei formaggi: Parmigiano Reggiano, Grana, Pecorino e Mozzarella sono sempre più richiesti in Francia e Stati Uniti ma anche Germania, Regno Unito, Giappone e Spagna. Secondo alcuni dati recenti l'esxport lattiero-caseario garantisce un fatturato di 2,4 miliardi di vendite estere. Mozzarella di bufala: the authentic italian mozzarella cheese  Il Regno Unito vanta 700.000 varietà di formaggi fra cui 12 a denominazione protetta. Nel 2018 il formaggio italiano ha aumentato le sue esportazioni dell’8% rispetto al 2017. È difficile però competere con la vera Mozzarella italiana, come la Mozzarella di bufala.  Abbiamo parlato prima di dell’export dei formaggi (come l’export della mozzarella di bufala). Se quindi ti trovi a Londra e vuoi gustarti il meglio delle tradizioni italiane, puoi fare una breve ricerca digitando: italian food near me oppure Italian food in UK. Ti troverai davanti più di un negozio prodotti italiani a Londra.  Sono in tanti infatti gli imprenditori che hanno deciso di aprire attività per rispondere all’intento di chi ricerca “buy italian food” su internet. Se in te batte ancora un cuore italiano fatto di pasta al sugo e pizza, non puoi escluderti dalla ricerca della mozzarella, di quella vera.   C'è solo un posto a Londra dove puoi trovare la vera mozzarella italiana...   Mozzarella di Bufala a Londra, una mission (quasi) impossible: La Latteria Nel cuore della City c’è una realtà diversa. Un cuore di pasta filante, che non propina in maniera più o meno autentica, the real Italian Food. Un caseificio mozzarella di bufala, nel cuore della City. È la storia di Simona Di Vietri e della sua Latteria.   Simona è un’imprenditrice che ha deciso di abbandonare il mondo della finanza a Londra per aprire un Caseificio. Come tante altre, anche quella di Simona è un’azienda italiana a Londra.  Quello che rende però unica la realtà de La Latteria è la capacità di riportare in U.K. quella che gli inglesi chiamano Mozzarella Cheese (e sì, capisco che questo termine possa causare colpi al cuore), insomma la vera Mozzarella di Bufala a Londra.  Non semplicemente un negozio prodotti italiani a Londra ma un pezzo dell’Italia gastronomica nella City. Cresciuta in Basilicata, Simona, ricorda di essere diventata grande tra i piccoli produttori di formaggio della sua regione, che producevano e le consegnavano sul momento i prodotti del caseificio. È per questo che la filosofia alla base del caseificio di Simona è proprio quella di non far passare più di 8 ore dalla produzione della mozzarella al consumo/vendita.  In questo modo la scommessa di Simona è stata più che vincente e capace di trasformare l’Italian Food in London, in uno scrigno nel quale viene prodotta la vera Mozzarella di Bufala Italiana, un angolo d’Italia a Londra.

CLONARE UN SITO: PERCHÈ E COME TI FREGANO I SOLDI ONLINE - PARTE 1
CLONARE UN SITO: PERCHÈ E COME TI FREGANO I SOLDI ONLINE - PARTE 1
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Marco Montemagno, imprenditore e broadcaster digitale, fondatore di Slashers, ci ha raccontato come i cosiddetti Capitan Uncino del digitale hanno potuto clonare un sito, il suo, rubandone il nome.  Sul dominio hanno clonato un certo numero di articoli del suo sito, compresa la bio e all’interno di questo sito clone hanno inserito una recensione che sembrava fatta a suo nome. Marco Montemagno ci dice che conoscere chi c’è dietro la registrazione di un sito clonato è possibile utilizzando uno dei servizi di Whois. Dopo aver interrogato questo programma, usciranno in lista i nomi di chi ha registrato il dominio d’interesse e da quanto tempo è attivo. Clonare un sito vuol dire creare un’esatta copia separata che può essere ospitata sullo stesso server del sito in produzione, ovvero sul sito originale, o su un server diverso, in base alla necessità. Terminata la procedura di clonazione, le due entità, sia quella originale che la copia, saranno attivi contemporaneamente e agiranno come due siti separati.   Sito clonato: come fare e perchè Ci si chiede perché scegliere di clonare un sito. I motivi possono essere diversi. Lo si può fare se si intende spostare un sito da un hosting ad un altro, per implementare una nuova versione di sviluppo o per aggiornare piattaforma e plugin o per sostituzione tema. Il perché di un sito clonato è spesso quello di rubarne il ranking in Google per scopi personali, per ottenere click su altri contenuti o, il più delle volte, per inserire nel clone i link verso altri siti web che si intende posizionare su Google per monetizzare. La maggior parte delle volte i siti clone prevedono una ricca rete di link per nascondere il sito principale che ne sfrutti la situazione.  

SPOTIFY PUBBLICA PER LA PRIMA VOLTA I SUOI PROFITTI: TUTTI I DATI
SPOTIFY PUBBLICA PER LA PRIMA VOLTA I SUOI PROFITTI: TUTTI I DATI
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Mese importante per Spotify, perchè rende pubblici i suoi profitti. È la prima volta che un’azienda di streaming fa questo tipo di dichiarazione. Questa decisione è stata fatta dall’azienda a causa di una riduzione fiscale, relativa alle sue quote della Tencent Music, che gli hanno permesso di essere più trasparente. I dati sono aggiornati alla fine del mese di settembre 2018 e mostrano un totale di 191 milioni di user attivi mensilmente (MAU) con un aumento del 28%. I guadagni di Spotify arrivano alla cifra di circa di 1 miliardo di euro, con un incremento del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Se non si calcolasse la perdita dovuta al tasso di cambio in crescita all’estero, l’azienda avrebbe potuto raggiungere un aumento del 33%. Gli incassi di Spotify premium ammontano a circa un miliardo nel terzo trimestre. In aumento del 31% rispetto all’anno precedente.   I profitti di Spotify, le spese e i costi medi Il totale delle spese operative di Spotify è di 348 milioni, con una perdita di 6 milioni di euro nel 2018. La perdita totale operativa è di 291 milioni. Il costo medio per ogni utente è di 4,73 euro, il che rappresenta un meno 6% rispetto l’anno scorso ma un aumento del 12% rispetto al trimestre precedente. I profitti di Spotify sono del 25,3% a settembre 2018, in aumento rispetto al 22 dell’anno precedente. Ma si calcola una leggera diminuzione rispetto al trimestre aprile e giugno. Spotify è stata in grado di ottenere queste entrate puntando su tagli ai costi di marketing e ricerca e sviluppo, permettendo di salvare più di 300 milioni. Nonostante il guadagno diretto dalla rete sia di 43 milioni di euro, è un importante guadagno per le aziende che si affidavano agli spazi pubblicitari per incrementare le entrate.

QUANTI UTENTI HA RAGGIUNTO SPOTIFY? ECCO I DATI DELLA CRESCITA
QUANTI UTENTI HA RAGGIUNTO SPOTIFY? ECCO I DATI DELLA CRESCITA
QUANTI UTENTI HA RAGGIUNTO SPOTIFY? ECCO I DATI DELLA ...

Se la vostra domanda è “Quanti utenti ha raggiunto Spotify?”, ecco rivelato il numero dei suoi iscritti, raggiunto nel trimestre luglio-settembre 2018: la compagnia conferma di aver raggiunto una base di 87 milioni di iscritti alla fine di settembre. Questo significa che l’azienda ha aumentato i propri iscritti di 4 milioni in poco più di tre mesi, sfruttando il crescente mercato per la musica on demand. Nonostante la crescita sia impressionante, è in calo nella curva di crescita del 2018 e nonostante Spotify abbia adottato alcune promozioni molto aggressive di recente. Da pochi mesi infatti è possibile accedere gratuitamente in alcuni stati, tra cui Australia, Inghilterra e Stati Uniti, alla versione premium per un periodo di prova di 60 giorni. Nel trimestre luglio-settembre Spotify ha visto una crescita di 1,33 milioni di iscritti al mese, mentre nei tre mesi precedenti la cifra era il doppio: 2,67 milioni al mese, per un totale di 8 milioni.   Aumento iscritti Spotify in linea con le previsioni dell’azienda La cifra degli utenti iscritti a Spotify è comunque in linea con le direttive dell’azienda che aveva previsto di arrivare alla fine del terzo trimestre, con un numero di iscritti tra 85 e 87 milioni. Alla fine del 2017 Spotify aveva 71 milioni di iscritti, aumentando nel 2018 il proprio pubblico in media di 1,77 milioni al mese. Questo riflette l’aumento generale degli ascolti musicali su servizi di streaming che è aumentato del 50,2% nel 2018 rispetto all’anno precedente. Nel 2017 gli streaming totali sono stati 321 miliardi, mentre da gennaio ad ora il numero ha già superato i 482 miliardi di passaggi. Solo questa settimana c’è stato un incremento degli ascolti rispetto alla precedente dello 0,9% e del 43% rispetto alla stessa settimana dello scarso anno. Crolla invece la vendita di musica online diminuita del 2% rispetto alla settimana scorsa e del 26,9% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno. Ecco tutti i numeri che ci dicono quanti utenti ha raggiunto Spotify e cosa si prevede per il futuro.  

CANZONI DIVENTATE FAMOSE GRAZIE AI FILM ORA AL CINEMA
CANZONI DIVENTATE FAMOSE GRAZIE AI FILM ORA AL CINEMA
CANZONI DIVENTATE FAMOSE GRAZIE AI FILM ORA AL CINEMA ...

Uno dei modi più utili per fare diventare virale un brano è quello di utilizzarlo come colonna sonora in un film in uscita al cinema, sono infatti molte oggi le canzoni diventate famose grazie ai film. Capita spesso che nelle pellicole per ragazzi o a tema musicale, le canzoni abbiano una vetrina talmente vincente da poter scalare le classifiche internazionali. Ad esempio, il film A star is born ha guadagnato circa 1,7 milioni solo in Italia. Più di 200 milioni nel mondo il primo mese, a fronte di un budget di appena 40 milioni e la canzone principale di questo film, “Shallow”, ha più di 60 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è già la terza settimana al primo posto nella Billboard Top chart. L’intero album della colonna sonora ha venduto più di 150 mila copie reali o digitali. Solo negli Stati Uniti e quasi 300 mila a livello internazionale.   Canzoni famose grazie ai film: prima o dopo l’uscita della pellicola Le vendite delle canzoni famose grazie ai film vengono calcolate anche con i singoli scaricati individualmente e quelli ascoltati in canali streaming a pagamento. A volte invece i brani vengono rilasciati prima del film in cui sono contenuti con la stessa funzione di un trailer contribuendo a creare un’attesa tra il pubblico. Un altro brano di una colonna sonora che sta avendo molto successo è quello che ha lanciato il trailer del film della Sony Hotel Transylvania 3. Il film è stato un vero successo a livello globale e ha raccolto più di 500 milioni di cui 1,7 milioni in Italia la prima settimana. Jonas Blue e Joe Jonas hanno composto il brano centrale di questa pellicola, “I see love”, uscita un mese prima del film come anticipazione. La canzone che ha già raccolto più di 20 milioni di visualizzazioni su Youtube è diventato il brano di un cartone animato Sony di maggior successo negli ultimi anni. Insomma, tante sono le canzoni dei film diventate famose, ce lo dicono i numeri.  

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