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Europe for Dummies

Ovvero un’allegra anatomia di nazioni sull’orlo di una crisi di nervi.

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COME RISPARMIARE SOLDI? ECCO L'AUTOPILOTA DEL RISPARMIO
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Nel 2015 Victor Trokodes e Alex Michael, due ragazzi ciprioti che lavorano a Londra, fanno una scommessa e realizzano il cosiddetto autopilota del risparmio, rispondendo alla domanda “Come risparmiare soldi?”. Victor (laureato in Economia ad Harvard) crede che il miglior modo sul come risparmiare soldi sia seguendo un budget tradizionale, "fatto a mano". Alex (un informatico) crede invece che sia meglio dare il controllo dei propri risparmi ad un algoritmo scritto appositamente da lui. Indovinate un po'? L’algoritmo fa vincere ad Alex la scommessa, risparmiando il doppio. Nasce così nel 2017 Plum, una specie di "autopilota" del risparmio, che oggi conta oltre 200.000 clienti. E la novità potrebbe aiutare i britannici, tradizionalmente meno abituati a risparmiare rispetto a noi. L’algoritmo fa risparmiare di più perché il risparmio diventa una scelta automatica che non chiede nessuna azione.   Come risparmiare soldi? L’autopilota del risparmio, dati e percentuali I dati dicono infatti che il 25% dei cittadini d’oltremanica non ha nessun risparmio da parte e per i giovani, tra i 25 e i 34 anni, la percentuale di chi ha zero risparmi sale al 38%. Sul come risparmiare soldi, l’algoritmo lavora in anticipo, mettendo da parte piccole cifre con regolarità. Il risultato è che senza notarlo si inizia risparmiare di più. Nel 2017 in Inghilterra le aziende Fintech (Tecnlogia per la finanza) come Plum, hanno attratto investimenti per 14 miliardi. Il 62% di tutti gli investimenti europei nel settore Fintech va ad aziende britanniche. Infine non si devono più cercare le migliori offerte per gas, luce, telefono ecc. Con l’autopilato è l’algoritmo ad analizzare continuamente le bollette e le offerte sul mercato. Negli ultimi 10 anni il costo delle bollette pagate dai britannici è salito del 43%. Nel corso di un’intera vita una famiglia britannica spende in media bene 582 mila euro in bollette.

LA CRISI BREXIT DELLA SANITÀ BRITANNICA: DATI E PREVISIONI
LA CRISI BREXIT DELLA SANITÀ BRITANNICA: DATI E PREVISIONI
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Troppo pochi i britannici che vogliono studiare da infermieri. Le domande per i corsi di qualificazione professionale, ad esempio, sono diminuite di un terzo negli ultimi 2 anni. E così la sanità britannica fa da anni largo uso di infermieri stranieri. Ma ora, con la Brexit, anche questo canale di assunzione del personale potrebbe prosciugarsi. Nel 2018, infatti, il numero di infermieri arrivati dall’Europa per lavorare in Inghilterra è crollato. E così più della metà degli infermieri e medici britannici è preoccupato e crede che la sanità in Inghilterra peggiorerà dopo la Brexit. Nel marzo 2018, ad esempio, 98 mila posti di lavoro da infermiere rimanevano scoperti. Tre mesi dopo i posti di lavoro scoperti erano saliti a 108 mila.   E dopo la Brexit? Situazione sanitaria poco rosea Il governo si trova in difficoltà nel trovare una modalità che salvaguardi il sistema sanitario pubblico in Inghilterra. Una crisi economica post-Brexit potrebbe portare il governo a tagliare i budget relativo all’area sanitaria. La carenza registrata è di medici e soprattutto infermieri. Ne mancano almeno 40 mila, secondo i dati raccolti. Teoricamente la Brexit avrebbe dovuto configurarsi anche come l’inizio del rilancio dell’Nhs. Infatti, l'ex ministro degli Esteri, Boris Johnson, uno dei maggiori sostenitori della Brexit, aveva dichiarato che si sarebbe investito massicciamente sul servizio sanitario nazionale dopo la Brexit.

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