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CERVELLI IN FUGA: COME FARLI RIENTRARE DALL’ESTERO

Ci sono due incentivi per far rientrare i cervelli in fuga dall’estero.

Per primo c’è il bonus dei lavoratori impatriati, ovvero, i lavoratori laureati, gli studenti universitari, i manager altamente qualificati.

Gli incentivi sono l’esenzione per 5 anni, del 50% del reddito prodotto in Italia.

I requisiti sono:

  • essere laureati
  • aver lavorato/studiato all’estero per 2 anni
  • spostarsi in Italia per lavorare

 

Cervelli in fuga: docenti e ricercatori

Poi ci sono i docenti e ricercatori, tra le file dei cervelli in fuga.

Gli incentivi per quest’ultimi sono l’esenzione per 4 anni del 90% del reddito prodotto in Italia, mentre per ciò che riguarda i requisiti, è importante che i laureati abbiano insegnato all’estero per 2 anni e si siano spostati in Italia per insegnare.

Ma attenzione! Per ottenere i bonus occorre che i cervelli in fuga abbiano la residenza fiscale, che significa risiedere in Italia per almeno 183 giorni all’anno, che rapportato all’anno vuol dire che bisogna trasferirsi prima del 2 luglio.

In caso di anno bisestile, prima del 1° luglio.

Abbiamo ancora speranza che i cervelli in fuga all'estero decidano di ritornare in patria, ci sono le condizioni ed anche il desiderio che quest'ultimi possano apportare valore anche al loro territorio d'origine.

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